I consigli della nutrizionista - L'arte di mangiare consapevolmente.

Vi ricordate il famoso film di Julia Roberts?

Ecco, oggi voglio proprio parlarvi del connubio indissolubile tra il cibo, l’anima e il cuore. 

Ebbene nutrirsi non è solo "ingerire cibo" ma è saper tramite gesti essenziali e necessari accudire noi stessi, corpo, anima e cuore.

Il nutrimento è azione ma ciò che lo rende completo è la modalità con cui viene messo in atto: ci sono culture che legano indissolubilmente il cibo al divino, e la preghiera accompagna sempre i pasti; ci sono espressioni che descrivono stati d’animo e sensazioni, come “sento le farfalle nello stomaco”, che richiamano all’apparato digerente; ci sono disturbi del comportamento che sfogano sul cibo le ansie, i disagi, le fragilità

Ecco tutto questo per dirvi che si è riscontrato recentemente un nuovo atteggiamento comportamentale legato all’alimentazione Il disturbo da alimentazione incontrollata (DAI), in inglese “Binge Eating Disorder” (BED), è stato riconosciuto come tale solo dal 1992 anche se destinato ad un rapido aumento tra la popolazione. Da definirsi un disturbo della società moderna: quella stessa società che fa scorrere il tempo così velocemente da non rendersi più conto nemmeno del giorno e della notte, dei profumi ed odori, delle sensazioni.

Tale comportamento viene diagnosticato in soggetti adulti tra i 30 e i 40 anni anche se spesso si scopre che ne soffrivano fin dall’adolescenza. La diffusione risulta omogenea nella popolazione, uomini e donne in egual misura senza distinzione di razza.

La cura, unica ad oggi, è sottoporre i pazienti a riconoscere e a tollerare le proprie emozioni e le proprie sensazioni oltre che a ritrovare un rapporto sano con il cibo.

Infatti, numerosi trattamenti per la cura dei disturbi dell’alimentazione, utilizzano la pratica di meditazione di consapevolezza o "mindfulness". Infatti negli anni si sono scoperti i benefici della pratica di meditazione di consapevolezza all’interno di alcuni trattamenti di cura per i disturbi dell’alimentazione. Il programma Mindfulness Eating (letteralmente "mangiare consapevolmente") prevede sessioni nelle quali vengono affrontati temi concernenti le emozioni, la possibilità di accettare e gestire alcune di queste come rabbia, non accettazione di se e senso di colpa; si svolgono esercizi di meditazione consapevole sull’alimentazione, sul senso di fame e sazietà, sulla scelta degli alimenti, sulle sensazioni che possono scaturire attraverso il cibo e il gusto; può essere utilizzata anche la tecnica della meditazione. E’ prevista anche l’ assegnazione di compiti da svolgere a casa che riguardano per lo più la pratica del pasto consapevole. 

Importantissimo è valutare e sostenere la motivazione di ciascun partecipante poiché la pratica potrebbe essere vista come un grave sforzo da compiere piuttosto che come il piacere di dedicare tempo a se stessi. Per questo motivare le persone alla pratica diviene speso una sfida.

 Nelle normali pratiche terapeutiche in ambito alimentare è sempre molto difficile coinvolgere le persone con un disturbo dell’alimentazione in un approccio mentale, diverso circa l’alimentazione. Queste persone, infatti, hanno una storia di numerosi tentativi di dieta falliti e sono molto diffidenti. Le tecniche che riguardano la meditazione non vanno presentate come strategia per rilassarsi . E’ utile evidenziare quanto sia importante non la quantità del cibo ingerito ma la qualità del momento vissuto durante i pasti e dunque la possibilità di mangiare con consapevolezza e di percepire per esempio il gusto di ciò che viene consumato. Molti associano la mindfulness a un contesto religioso e spirituale e questo può rappresentare una resistenza.

Tale trattamento terapeutico fa riflettere sulle pressioni che la vita moderna esercita su ognuno di noi e “ ritrovare la pace” diviene sempre più complesso; il mio consiglio per prevenire l’insorgenza di tali disordini è quello di lasciar decantare i pensieri e liberarsi, riposare la mente ascoltando più profondamente il proprio corpo, concedendosi del tempo.

E voi, vi concedete abbastanza tempo? Fatemelo sapere scrivendo via mail a hello@freeglubox.it o nei commenti sotto!

Un caro abbraccio

Dott.ssa Laura Cominato

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Dott.ssa Laura Cominato, Biologa Nutrizionista con laurea specialistica in Biologia della Salute, cura il blog BenessereSano, blog di nutrizione e salute. Figlia d'arte di una Dietista, la dott.ssa Cominato ha sempre avuto chiaro che il cibo è la prima medicina e l'ultima grande risorsa. Il suo motto è "Siamo ciò che mangiamo ma soprattutto saremo ciò che mangeremo". Seguite il suo lavoro e i suoi consigli sul suo blog e sulla relativa pagina Facebook, dove è sempre pronta e attenta a rispondere alle domande di chi, come noi di FreeGlù, ha sempre un occhio attento all'alimentazione.



Commenti su questo post (1 commento)

  • Monica scrive...

    Complimenti un bel articolo molto difficile per molti investire sul tempo ma proprio per questo bisogna continuare brava Monica

    Marzo 18, 2016

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