5 minuti con... Daniela - Pentagrammi di Farina

Prendete 5 ragazze sparse per l'Europa, tenetele unite tra di loro con la passione per la cucina e gli ingredienti di qualità, aggiungete un pizzico di ironia e spolverate il tutto con abbondante talento nel descrivere ciò che le circonda: è la ricetta di Pentagrammi di Farina, uno dei blog che, una volta scoperti, non si riesce a fare a meno di seguire! Ecco la mia intervista con Daniela, la parte "gluten free" di questo magnifico quintetto! 

Ciao Daniela, Pentagrammi di Farina è un nome bellissimo e fantasioso: raccontaci un po’ del tuo gruppo di amiche e del perchè avete scelto questo nome per il vostro blog.

Pentagrammi di Farina è un nome che ci rappresenta perfettamente! Immaginate 5 amiche che si conoscono da una vita e che per motivi di lavoro vivono in città diverse: 2 a Londra, 2 ad Ancona e 1 a Milano, e che riescono ad organizzare un weekend a Londra per rivedersi e trascorrere un po' di tempo tra donne. E molto del nostro tempo era dedicato a consigli di cucina, musica, salute e benessere. E così nasce l'idea di creare uno spazio di condivisione, per necessità virtuale, e quale spazio migliore se non un blog di cucina?

Volevamo un nome che ci rappresentasse tutte e 5 insieme, e che rappresentasse le nostre passioni per la musica e cibo. Camminavamo zona Liverpool Street a Londra, ipotizzando nomi assurdi e ad un certo punto una di noi se ne esce con "Pentagrammi di Farina". E' stata questione di un momento: ci siamo girate, guardate, sorriso.. si, sarebbe stato questo il nostro nome. Come le 5 linee del pentagramma che corrono parallele, ma sono unite della nota musicale e dalla farina che sporca lo spartito e congiunge tutto.

E poi c'è l'idea della cucina multisensoriale che coinvolge il gusto attraverso il boccone del cibo, la vista con i colori degli ingredienti e l' impiattamento, l'olfatto con i profumi delle spezie, delle erbe aromatiche e dei fiori, il tatto con la consistenza dei cibi e l'udito con la musica che ci accompagna sia quando si cucina che mentre si mangia.

La musica stimola fantasia e da ritmo!

Quando è nato il tuo interesse per il cibo senza glutine?

Il mio interesse per la cucina senza glutine è nato per necessità. Dopo mesi di ricerca e analisi per capire l'origine del mio malessere fisico sono approdata alla diagnosi di sensibilità al glutine e quindi mi sono avvicinata al mondo del Gluten Free.

Dopo un primo assaggio di prodotti confezionati di vari marchi, ho capito che molti di questi cibi non erano adatti a me.

Ho sempre amato cucinare, sin da quando ero piccola trascorrevo il tempo in cucina aiutando mia madre nella preparazione di deliziosi manicaretti per la famiglia, e mi sono portata dietro questa passione. Anche negli anni dell'università fuori casa ero quella che cucinava per tutti, che il mercoledì sera sfornava lastre di pizza e si cimentava a cospargere di spezie ogni sorta di piatto! Sante coinquiline!

E così è stato anche per gli anni a venire: casa mia si è trasformata nella casa delle cene e rimpatriate con amici, soprattutto per il mio piacere di accogliere e cucinare per le persone che amo, perché credo che anche cucinare sia un modo per donare una parte di sé.

E così una volta assodata la necessità di cambiare stile alimentare ho iniziato a sperimentare e panificare con farine e prodotti naturalmente privi di glutine. In genere non amo i cibi confezionati e con liste di ingredienti lunghissime e piene di ingredienti artificiali o di cui non conosco nemmeno il significato. Mi piace scegliere le materie prime e così ho cominciato la ricerca di nuovi cerali e pseudocereali privi di glutine per creare nuovi piatti e sapori.

Qual è stato il momento più bello e quello più difficile nel tuo viaggio all'interno del mondo senza glutine?

Il momento più difficile è legato alla socialità e al mangiare fuori casa. Nonostante ci sia stata negli ultimi anni una crescente attenzione per questo campo alimentare delle intolleranze, c'è ancora scarsa informazione e superficialità da parte di alcuni ristoratori. Nel contesto marchigiano, e in particolare della provincia di Ancona, non è presente una vasta offerta, ma sicuramente le cose stanno cominciando a muoversi grazie alla sensibilità di chi sperimenta sulla propria pelle tale problematica e si attiva per far cambiare le cose attorno a sé.

Sono un'ottimista e non mi lascio scoraggiare facilmente, e come saggiamente la tradizione cinese ci insegna anche se le condizioni possono sembrare sfavorevoli e avverse c'è sempre da cogliere il lato positivo .. nello yin c'è lo yang e viceversa, e allora anche questa volta ho colto l'occasione per vedere il lato positivo della cosa e leggere questo "limite" della diagnosi come l'opportunità per conoscere nuovi cibi, scoprire nuovi sapori e miscelare nuovi ingredienti.. e guardate un po' dove siamo arrivati!

Da dove nasce l'ispirazione per un tuo articolo?

Ogni articolo per me è un modo per provare nuovi accostamenti di sapori, un'alternativa che deve rispettare criteri di stagionalità e qualità delle materie prime. A volte l'ispirazione nasce al mercato del pesce, oppure mentre acquisto la verdura e mi vorrei comprare l'intero bancone al solo sguardo di intesa con un carciofo, un broccolo o un pomodoro!

Nasce così, dalla curiosità di sperimentare nuovi ingredienti, assaggiare piatti e soprattutto amo mangiare bene e in compagnia!

Stiamo iniziando a testimoniare anche su Instagram le foto delle nostre scorribande ai mercati di frutta, verdura e pesce locali e internazionali per condividere con le persone l'importanza di scegliere materie prime di stagione e reperibili anche da produttori locali per sostenere il lavoro, e condividere ricette o segreti di cottura.

Quali sono 3 cose alle quali non potresti mai rinunciare.

Sono le cose più semplici e allo stesso tempo più importanti per me in questo momento, ma è anche vero che la vita cambia rapidamente e il nostro modo di affrontarla con ottimismo e positività è determinante, quindi tutto può cambiare!

Oggi ti dico che non potrei mai rinunciare alle mie camminate al mare e godere dei suoi colori che spaziano da tutte le tonalità dell'azzurro, verde, grigio, sabbia e blu profondo. Adoro il rumore delle onde che si infrangono nella scogliera e dei sassi che vengono risucchiati dalla marea, e l'odore che di salsedine che mi riempie i polmoni.

Un'altra cosa a cui non riuscirei a rinunciare è il tempo che dedico a me stessa e al mio benessere, e lo yoga in questo momento rappresenta la conciliazione di una pratica fisica, mentale e spirituale che rispecchia questa esigenza.

E poi ovviamente la cucina, intesa come tempo che dedico non solo a me, ma anche alle persone che amo, ai momenti di convivialità e divertimento, di chiacchiere riuniti intorno ad un tavolo o mentre si affettano porri e zucchine! Mi piace coinvolgere i miei amici nella cucina, magari condividendo piccoli suggerimenti sul taglio, la cottura e le proprietà degli ingredienti che ho appreso in questi anni di corsi e letture.

Se potessi scegliere un solo piatto da cucinare a una persona speciale e una città dove mangiarlo insieme, quale sceglieresti?

Da vera romanticona quale in fondo sono, interpreto "persona speciale" come "persona amata" e allora sceglierei una spiaggia su un'isola greca, farei stendere alla persona speciale un telo sulla sabbia e stappare una buona bottiglia di vino bianco da accompagnare ad una insalata di mare e cruditè di verdure. Simple&Amazing!!

C'è un altro blogger che ammiri particolarmente?

Sono due i blog che ci sono sempre piaciuti e che ci hanno in parte ispirato.

'Cavoletto di Bruxelles’ nato nel marzo del 2005. La sua idea iniziale era semplicemente di tenere un quaderno di ricette, per sé, per i suoi amici e per chi fosse di passaggio, un luogo in cui raccogliere le ricette provate a casa. "Un tentativo di sostituire con qualcosa di pulito e ordinato il vecchio faldone pieno di ritagli macchiati".

Un po' come è stato per noi pentagrammate: il desiderio di condividere ricette della tradizione, ma anche di sperimentare e 'contaminare' con le esperienze internazionali.

Le sue foto raccontano dell' amore per il cibo, sono ricette tradizionali con un tocco anglosassone e uno spiccatamente italiano.

Ammiriamo molto anche Riccardo e Stefano di Gnambox, coppia nella vita e nel lavoro. Di loro traspare la semplicità e naturalezza che mettono nel cucinare e presentare il cibo, la semplicità della buona cucina e la felicità di condividere un piatto con altre persone. Le loro foto sono molto evocative: riesci quasi ad entrare con loro nella preparazione del piatto.

Ci stiamo impegnando per migliorare la veste di Pentagrammi di Farina a livello di contenuti e immagini per fare in modo che rappresenti al meglio quello che siamo realmente...ci vorrà un po' di tempo, ma ne varrà la pena.

Cosa pensi del progetto FreeGlù e dei suoi mistery box?

Lo trovo molto interessante e innovativo. L'Italia sembra essere ancora un paese molto tradizionale quando si tratta di andare a fare la spesa al supermercato o nei vari mercati tradizionali (meno male verrebbe da dire per certe situazioni).

Negli altri paesi europei si stanno sperimentando già da diverso tempo nuove modalità di acquisto online di prodotti alimentari che rientrano non solo in nicchie specifiche come il gluten free, ma che abbracciano l'intera gamma dei prodotti in cucina e non solo.

La possibilità di entrare in possesso di un box pieno di prodotti senza glutine di qualità che non si trovano o si trovano con fatica nei punti vendita locali la trovo un grandissimo punto di forza, soprattutto per chi non vive in grandi città dove l'offerta di prodotti senza glutine e molto più vasta.

E in più il servizio offre la consegna direttamente a casa in abbonamento! Che volere di più?

Qual è una frase o un motto che ti rappresenta?

"Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia!"

Ho trovato questa frase in un quadro di un noto ristorante di Ancona e rappresenta perfettamente quello che penso e come sono.

E ben si presta la cucina ad essere metaforicamente una bellissima storia d'amore, dove non puoi far altro che lasciarti andare, abbandonarti e viverla con tutti i sensi.

 

Si conclude qui la mia chiaccherata con Daniela, una delle cinque linee di un pentagramma che noi di FreeGlù seguiamo con tanto interesse e che spesso proviamo a seguire in cucina con i nostri strumenti! 

 



Commenti su questo post (2 commenti)

  • Ilaria scrive...

    Io e Daniela ci siamo conosciute pochi mesi fa’! Una persona dal carattere frizzante! Non vedo l’ora di degustare i prodotti gluten free!

    Marzo 19, 2016

  • Alessia scrive...

    Grazie mille Freeglù a nome di tutto Pentagrammi di Farina.
    A presto nei nostri canali. ;)

    Marzo 17, 2016

Lascia un commento