I consigli della nutrizionista - Uova: quali, quante e come farle?

Le uova: quali, quante e come farle?

A queste domande si risponde con un po’ di saggezza popolare, un po di legislazione europea sull’etichettatura dei prodotti ed infine con la fantasia culinaria che ci contraddistingue!

L’uovo, alimento primario per ogni studente universitario fuori sede, ingrediente di base per ogni cuoca e, non ultimo, pietanza d’eccellenza per i vegetariani.

Direi dunque che andiamo a decantare un alimento conosciutissimo, base della cucina italiana e dei manicaretti di nonna; da solo o come accompagnamento, ingrediente o mera guarnizione, lui e solo lui riesce a soddisfare i palati di molti.

Possiamo dire però che pochi sanno ad esempio cosa reggistra il codice che molte uova commercializzate hanno stampato sul guscio: trattasi di riferimenti per identificare il tipo di produzione e l’origine del prodotto (come riportato nella figura). Questo può indirizzarci sulla scelta in riferimento ad un prodotto da scaffale ma ciò non toglie che le migliori uova sono quelle fresche del contadino, magari l’occasione di una scampagnata fuori porta può portarci a far rifornimento presso un allevatore locale.

Ma una volta a casa il dubbio che siano realmente fresche può colpirci e a volte è soprattutto il bisogno di un prodotto sicuro che ci porta a non acquistare. Risolviamo allora il problema con un trucchetto da saggezza popolare, ovvero come si fa a sapere l’età delle uova prima di romperle nel piatto!?

 

Ecco un illustrazione che può chiarirvi l’idea (vedi figura): 1. Immergiamo l’uovo in un recipiente ampio, trasparente e con bordo alto dove abbiamo versato dell’acqua, almeno 500 ml, 2. attendiamo che l’uovo si assesti e 3. Procediamo alla lettura: a) Se si posa sul fondo è fresco! b) se galleggia ha più di 20 gg c) posizione intermedia da qualche giorno a una ventina. E’ sempre bene utilizzare uova fresche (che si posano sul fondo) sia se utilizzate crude es. tiramisù che cotte es. uovo sodo.

Ora che sappiamo da dove arrivano e quanto fresche sono ci rimane di sapere quante volte possiamo mangiarle e magari un accenno al tipo di cottura che si impiega: le uova, infatti, sono un alternativa proteica alle pietanze come pesce, carne e legumi; meglio se mangiate con verdure cotte e crude ed un accompagnamento di companatico es. 50 gr di gallette di mais o quinoa. Preferirle con una cottura senz’olio, quindi bene sode nelle insalatone oppure con le verdure cotte “ in camicia” (aperte nell’ acqua bollente salata e mossa a formare un mulinello). Non più di 2 o 3 uova alla volta e non più di 2-3 volte a settimana. E’ da tenere ben presente poi che i cibi confezionati industrialmente utilizzano abbondantemente l’uovo come ingrediente base anche di cibi impensabili, il mio invito è quello di leggere sempre molto bene le etichette dei prodotti per evitare sovraccarichi nella dieta.

Sfatiamo un mito le uova non sono la causa principale dell’inalzamento del colesterolo (specialmene LDL) che deve rimanere al di sotto dei 200 mg/dl e gli alimenti ad alto contenuto di colesterolo sono quelli di origine animale, generalmente ricchi di grassi saturi che oltre alle uova (di cui solo il tuorlo ne è ricco) sono burro, carni, salumi, formaggi ed alcuni crostacei.

Un uovo pesa mediamente 61g, il guscio 8g, l'albume 37g e il tuorlo 16g, bisogna infine tenere presente che in molti alimenti di origine dolciaria e la pasta fresca o secca all'uovo contribuiscono ad incrementarne l'apporto complessivo (un uovo ogni 100g di prodotto) superando frequentemente le razioni consigliate (circa 3 uova la settimana per un soggetto sano e sedentario).

 

Dott.ssa Laura Cominato

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Dott.ssa Laura Cominato, Biologa Nutrizionista con laurea specialistica in Biologia della Salute, cura il blog BenessereSano, blog di nutrizione e salute. Figlia d'arte di una Dietista, la dott.ssa Cominato ha sempre avuto chiaro che il cibo è la prima medicina e l'ultima grande risorsa. Il suo motto è "Siamo ciò che mangiamo ma soprattutto saremo ciò che mangeremo". Seguite il suo lavoro e i suoi consigli sul suo blog e sulla relativa pagina Facebook, dove è sempre pronta e attenta a rispondere alle domande di chi, come noi di FreeGlù, ha sempre un occhio attento all'alimentazione.



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