I consigli della nutrizionista: I segreti per autoregolarsi

Non è sempre facile “darsi una regolata” sul cibo perché il cibo è molto spesso, per tutti, un mezzo per sfogare stress, preoccupazioni, mancanze, dispiaceri e noia. Quindi vale per tutti, non solo chi è a dieta, cercare di porre un controllo a tali atteggiamenti sregolati anche se spesso inconsci e difficili da reprimere.

 Basterebbe riuscire a razionalizzare le tendenze, a chiedersi il perché accada e magari scoprire che non è il cibo che si cerca ma che quest’ultimo può essere sostituito con altro, magari la lettura di un libro, una passeggiata all’aperto, una telefonata ad un amica…e tanto altro ma non cibo.

 

Sensibili a questa umoralità legata agli alimenti sono le donne, di ogni età, basti pensare alle influenze degli ormoni sugli stati d’animo, sindrome premestruale o menopausa ad esempio, che portano spesso ad abbuffarsi senza apparenti motivazioni con conseguente calo dell’umore e atteggiamenti contrari successivi, digiuni o diete drastiche, per porvi rimedio.

Gli uomini arrivano ad instaurare questo legame spesso quando si trovano inermi difronte ad un cambiamento ma anche i bambini possono instaurare verso il cibo un rapporto alterato cercando in esso soddisfazione, piacere e benessere molte volte perché annoiati, impazienti o semplicemente in cerca di attenzioni. Attenzione anche per gli ex fumatori o chi sta smettendo a non sostituire la sigaretta col cibo!

 

Esistono però dei trucchetti per aiutare se o gli altri a dissolvere questo bisogno di cibo in sostituzione di qualcosaltro; semplici e pratiche regolette che possono aiutare a mettere i cosidetti “segnali di STOP” che aiutano ad autoregolarsi nelle scelte e nella gestione dei pasti ma soprattutto dei fuoripasto, perché a tutti può capitare un periodo down/fuori uso l’importante è non subirlo ma ammortizzarlo, ecco come:

 

  1. I fuori pasto alle volte per noia, per nervosismo o semplicemente per staccare un po’ mangiamo qualcosa e spesso scegliamo i dolci, il caffè (magari zuccherato), patatine in busta rischiando così di fare troppi spuntini, perdendo il controllo. Intanto specifichiamo che i pasti durante la giornata sono 5 –colazione, merenda, pranzo, merenda e cena- tutti gli extra sono da evitare, infatti se si fa una buona merenda, di mattina e di pomeriggio si evita di abbuffarsi ai pasti (pranzo e cena) e di non essere mai sazi ma sempre in cerca di qualcosa da sgranocchiare. Quindi il consiglio è di evitare merende troppo zuccherine ma cercare sempre un buon compromesso, perche lo zucchero chiama zucchero.
  2. Confezioni in monoporzione, già grammate e pesate, pronte per essere consumate; queste confezioni sono utili per definire un segnale di STOP ovvero siamo portati a mangiare una sola porzione (della giusta grammatura) senza fare il bis od eccedere sulle quantità. Pensiamo ad esempio allo yogurt in confezione familiare 500g o 1kg, si rischia di consumarne di più, rispetto alla monoporzione da 150g, perché non ci si regola sulle quantità. Lo stesso vale per i formaggi, i salumi o i dolci sfusi o in confezioni convenienza, dove dovrebbo pensare di suddividere noi le porzioni in base all’uso ma spesso scappa la mano!
  3. Placare la fame delle attese: possono passare anche 10 o 20 minuti se si aspetta la cottura del pasto e l’attesa accuisce la fame tanto che alle volte si rischia di spizzicare prima di mangiare. Meglio allora prevenire o razionalizzando l’attesa, ovvero non cedere alla tentazione ma aspettare e se proprio non si resiste optare per una scaglia di zenzero da appoggiare sulla lingua ed assaporare oppure sgranocchiare verdura bianca come finocchio e sedano.
  4. Bere acqua è importante soprattutto prima dei pasti e lontano da questi; fa bene perché mantiene idratate le cellule, ci consente di ridurre il volume del nostro stomaco (diminuendo così l’immissione di cibo) raggiungendo prima la sazietà e ci permette di diluire le scorie così da rilasciarle tramite la sudorazione. Attenzione che bere bevande gassate e/o zuccherate o alcoliche non è lo stesso, anzi, questi sostituti tendono ad aumentare la fame oltre a causare a lungo andare problematiche metaboliche e stadi di malessere.
  5. Ricapitolando allora i buoni alleati per controllarci sugli eccessi sono sicuramente le tisane, da non zuccherare, magari con effetto saziante con finocchio e cannella; le verdure bianche crude (sedano, finocchio e cavolfiori) ma anche la frutta secca, senza esagerare (bastano 3 mandorle o 3noci ed esempio); cercare di diminuire lo zucchero, abbiutuandoci a mangiare più amaro, per questo possono venirci in aiuto le spezie (vaniglia, cannella ed anice) o le erbe aromatiche come la menta o il rabarbaro che ci aiutano anche a ridurre le quantità di zucchero.

 

Ricordate comunque che è bene “razionalizzare” il bisogno di cibo magari chiedendosi perché si ha fame, se e riconducibile al fatto che si è mangiato poco o saltato il pasto (vedi il saltare la colazione al mattinio) oppure è sintomo di uno stato d’animo da sondare. Questo è un esercizio da compiere per divenire più consapevoli di se, delle proprie esigenze, per mantenere sempre il controllo sulle proprie scelte senza lasciarsi andare e prevenire così atteggiamenti che col tempo possano rivelarsi negativi.

E voi, avete pieno autocontrollo sulla vostra alimentazione o a volte cedete alle tentazioni? Scrivetemelo!

 A presto,

Dott.ssa Laura Cominato

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Dott.ssa Laura Cominato, Biologa Nutrizionista con laurea specialistica in Biologia della Salute, cura il blog BenessereSano, blog di nutrizione e salute. Figlia d'arte di una Dietista, la dott.ssa Cominato ha sempre avuto chiaro che il cibo è la prima medicina e l'ultima grande risorsa. Il suo motto è "Siamo ciò che mangiamo ma soprattutto saremo ciò che mangeremo". Seguite il suo lavoro e i suoi consigli sul suo blog e sulla relativa pagina Facebook, dove è sempre pronta e attenta a rispondere alle domande di chi, come noi di FreeGlù, ha sempre un occhio attento all'alimentazione.



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