5 Minuti con... Valeria - fondatrice di WorldWideValery.com

Per descrivere un’emozione tramite immagini ci vuole talento, per rimanere nelle mente di un lettore ci vuole stile: è per questo che leggere WorldWideValery.com è un’esperienza che ti colpisce fin dalla prima visita.

Ho scoperto Valeria e la sua passione tramite Instagram: proprio lì, in mezzo ad un mare di altre foto, me ne è apparsa una che mi ha lasciato senza parole per la sua forza espressiva, i suoi colori vivaci e la sua spontaneità. La buona sensazione provata a pelle mi ha portato subito a cercare il suo blog e scoprire il suo mondo: contenuti curati, scatti freschi, soggetti che variano in continuazione e una narrazione che scorre liscia e piacevole.

Ho voluto subito conoscere la mano dietro questi scatti: ecco a voi la mia chiaccherata con una delle menti creative più interessanti del panorama fotografico e gluten free italiano.

Valeria, come è nato WorldWideValery.com ?

WorldWideValery nasce nel 2012 dall'esigenza di condividere una delle mie più grandi passioni: la fotografia. Non c'è giorno che passi senza che io non scatti foto. Nell'ultimo anno il blog è diventato oltre che dei miei scatti, il contenitore di recensioni relative al mondo senza glutine. Ristoranti, pub, locali e prodotti che possono rendere più piacevole e meno difficoltosa la vita alimentare del celiaco.

Un blog dominato dall'idea di viaggio e di scoperta culinaria nelle varie città che mi capita di visitare, per questo le parole World e Wide. Poi c'è Valery, il nome con cui mi chiamano i miei amici più cari.

Quando è nato il tuo interesse per il cibo senza glutine?

Sette anni fa quando mi è stata diagnosticata la celiachia. Per un'amante della dieta mediterranea rinunciare a pane e pasta è un cambiamento importante. Un cambiamento che però impari ad accettare perchè la rinuncia a quegli alimenti che hanno fatto parte della tua (golosa e buonissima) quotidianità ti porta a stare meglio fisicamente e si sa: mens sana in copore sano.

In più, essendo un mercato di nicchia, la ricerca degli alimenti diventa più attenta e consapevole. Chi è celiaco diventa inevitabilmente più interessato e coinvolto nella scelta di ciò che mangia.

 

Vorrei sapere da te qual è stato il momento più bello e quello più difficile nel tuo viaggio all'interno del senza glutine?

 Quello più bello è stato quando ho scoperto che mangiare il pane senza glutine buono, di quelli con la scorza croccante e mollica morbida, è possibile. Oggi c'è molta più ricerca e molta più informazione sulla panificazione senza glutine e ogni anno ci sono passi da gigante in materia, soprattutto da parte di quei molini che investono le proprie risorse per trovare formulazioni perfette per un prodotto di qualità.

Quello più difficile sicuramente è legato alla condivisione sociale: non sempre è possibile mangiare fuori casa e questo è il lato più brutto dell'essere celiaco, perchè dopo tutto il cibo è da sempre un collante sociale e in quanto tale non dovrebbe mai avere ostacoli e barriere di alcun tipo.

Il tuo blog tratta una grande varietà di soggetti: da dove nasce l'ispirazione per un tuo post?

Sono per natura un'osservatrice ed ogni scusa è buona per scattare una foto e scrivere un post per il mio blog. In più adoro mangiare fuori casa, e cerco sempre di andare in locali che potrebbero fornirmi del buon materiale per una recensione. E se ve lo state chiedendo, si: sono quella che al tavolo scatta una foto prima di assaggiare.

 Quali sono i tuoi social network preferiti per parlare di cibo?

Senza dubbio Instagram. Non solo perchè è il social per eccellenza quando si parla di condivisione di foto ma anche perché ti permette di condividere pensieri, contenuti e link. Seguono Facebook e Twitter.

 

Spesso i piatti senza glutine sono così buoni che piacciono a prescindere anche a chi non ha intolleranze alimentari, lo hai riscontrato nella tua esperienza?

Ma certo! Per esempio i dolci che preparo vengono mangiati da tutti e puntualmente, dopo il primo morso, c'è la domanda "Ma davvero è senza glutine?", segue la seconda "Ma davvero l'hai fatto tu?".

Molti ristoranti che ho recensito hanno, per esempio, i dolci tutti gluten free che vengono serviti anche a chi non è celiaco.

I prodotti senza glutine stanno diventando sempre più buoni, questo è innegabile.

 Se potessi scegliere un solo piatto da cucinare ad una persona speciale e una città dove mangiarlo insieme, quale sceglieresti?

Cucinerei il mio cavallo di battaglia, penne con crema di carciofi e speck e lo mangerei nella città che ha uno dei golfi più belli e romantici del mondo: Napoli.

C'è un altro blogger che ammiri particolarmente?

Chiara di Baci di Dama Glutenfree. Simpatica, intelligente, bravissima fotografa e con milioni di idee, è una forza della natura. Ci siamo scritte su Instagram per un po', poi abbiamo avuto modo di incontrarci di persona, per mangiare, da buone campane quali siamo, una pizza insieme. Ovviamente senza glutine.

Qual è il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto parlando di alimentazione senza glutine?

I migliori consigli sulla panificazione senza glutine li ho ricevuti dal Pizza chef Enrico Sgarbossa con una grande esperienza e conoscenza in materia di panificazione. Al momento, l'unico uomo che non si annoia se parlo per più di quindici minuti di lievito, impasti per pizza e pasta madre. È lui che mi ha insegnato che l'idratazione e la cottura sono importantissimi per gli impasti di pane e pizza: per ogni chilo di farina si deve avere circa il 70% di idratazione, cioè 700 gr di acqua.

 

Cosa pensi del progetto FREEGLU’ è e dei suoi mistery box?

Chi mangia senza glutine non ha a disposizione un'offerta di prodotti grande e diversificata tanto quanto quella glutinosa. Spesso mangiamo gli stessi biscotti per mesi perchè non abbiamo un'alternativa. Questo ci porta ad essere perennemente alla ricerca di nuovi prodotti. Sapere che c'è qualcuno che scopre per te prodotti nuovi e li sistema in una box che poi ti arriva direttamente a casa è una gran bella cosa. Ricevere una box con alimenti mai provati prima è un regalo che ogni celiaco vorrebbe ricevere.

 Qual è una frase o un motto che ti rappresenta?

Mai dire mai: the sky is the limit.

 

La mia conversazione con Valeria termina qui ed io vi voglio lasciare con un consiglio che sono sicuro migliorerà le vostre giornate: non perdete neanche uno solo dei suoi post.

Buona scoperta!

 



Commenti su questo post (1 commento)

  • EugeneSoymn scrive...

    ]

    Aprile 26, 2017

Lascia un commento