5 minuti con... Francesca - fondatrice di Vivere per Raccontarla

Si dice che ogni persona sia il risultato di due cose: le esperienze che ha vissuto e l'atteggiamento con il quale le ha affrontate. Questo spiega la forza che emana inconsapevolmente Francesca, anche attraverso lo schermo: una storia di vita fantastica, da un lato all'altro dell'oceano, e una solarità fuori dall'ordinario fanno sì che parlare con lei catalizzi la attenzione dell'interlocutore.

Scrittrice, esperta di comunicazione e mamma di due bellissime gemelle, ecco a voi a Francesca Guatteri, fondatrice del blog Vivere Per Raccontarla.

Ciao Francesca, la tua è una storia bellissima che va da una parte all’altra dell’oceano: ce la racconti?

I miei nonni sono stati tra i tantissimi Italiani a emigrare in America Latina nel Dopoguerra. Arrivati in Venezuela non sono mai più tornati indietro e hanno contribuito notevolmente allo sviluppo economico del paese e, in particolar modo, a quello del turismo a Isla Margarita, a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ‘80. Io sono nata a Caracas 35 anni fa, quando il paese era ancora bello, ricco e sicuro. Oggi vivo a Milano e sento molta nostalgia per la mia terra che purtroppo si trova in un momento desolante a livello economico, sociale e politico.

Come è nata l’idea per il tuo blog Vivere Per Raccontarla e perché hai scelto questo nome?

Ho sempre amato scrivere e ho iniziato a farlo ancora giovanissima con l’Olivetti nera di mio padre. Ricordo che le dita mi si incastravano tra i tasti di quella vecchia macchina da scrivere. Scrivevo tantissimo, adoravo inventare storie che potessero racchiudere in sé l’aria rarefatta, sensuale e lenta dei tropici. Credo quello fosse il mio modo per vivere meglio la lontananza da casa. Non ho mai smesso di farlo nemmeno da adulta. Mi sono laureata in una sotto facoltà di Lettere e Filosofia, ho collaborato con alcuni giornali online e ho contribuito alla stesura di alcune parti di un libro recentemente pubblicato sul cinema d’animazione. Ero compulsiva sui social e ogni giorno qualcuno mi diceva: “quando ti decidi ad aprire un blog?” così alla fine l’ho fatto. Il nome l’ho rubato ad uno degli scritti maggiormente autobiografici di Gabriel Garcia Marquez, scrittore e giornalista colombiano che amo molto. Mi piaceva l’idea di poter scrivere la mia vita e tutto ciò che mi capita di fare, di raccontarmi, provando ad imitare in qualche modo il suo realismo magico. E poi desideravo mettere nero su bianco le storie delle persone speciali che mi capita di incontrare lungo il mio cammino.

 

Photo credit: Danila De Santis

Se avessi l’opportunità di andare a cena con Gabriel Garcia Marquez: cosa gli cucineresti?

Letteratura e cibo viaggiano da sempre su due binari paralleli! Quanto spesso Garcia Marquez ricorreva al cibo per accendere la sfera sensoriale, riportare alla memoria attimi e descrivere personaggi e situazioni, stati d’animo ed emozioni. Proverei a cucinargli qualcosa di colombiano o, perché no, di venezuelano. Le nostre cucine si somigliano in molte cose. Credo gli preparerei un dolce, una torta o dei biscotti alle mandorle, magari accompagnati da una marmellata di rose.

Da dove nasce l’ispirazione per un tuo articolo?

Sembra banale, ma dal fatto che ciò di cui desidero scrivere mi abbia impressionata e mi sia rimasto impresso. Certo, lo sappiamo, oggi l’essere blogger sta diventando un lavoro, spesso e volentieri la scrittura perde in spontaneità. Ma io insisto e resisto e faccio ancora in modo che il 98% di ciò che scrivo nasca dal cuore e sia un modo per immortalare una bella sensazione.

 

Quali sono 3 cose alle quali non potresti mai rinunciare?

All’amicizia, al viaggio e al buon cibo.

Il tuo amore per la cucina si vede dai tuoi bellissimi post: cosa ti porta in particolare al cibo senza glutine?

Il mio amore per la cucina è un amore condiviso con Luca Cerri, amico di una vita che scrive la maggior parte delle ricette che pubblichiamo! Quanto a me sono sempre stata attratta dalla vita sana. Sono molto salutista, adoro nutrire il mio corpo in modo consapevole. Mi documento molto, leggo tantissimo e resto in ascolto del mio corpo cambiando di tanto in tanto le mie abitudini alimentari. Ho constatato che rinunciando a cibi ricchi di conservanti e coloranti, agli zuccheri e ai carboidrati raffinati si sta decisamente meglio. Poi pian piano ho iniziato ad avvicinarmi ai prodotti senza glutine, scoprendo che possono essere salutari, altamente digeribili risultando comunque golosi e appetitosi. Esistono moltissimi prodotti sani che sono persino più buoni di quelli a cui siamo abituati.

 

C'è un altro blogger che ammiri particolarmente?

Ce ne sono tantissimi, la lista sarebbe infinita. Credo sinceramente che sia un universo pieno di potenzialità il nostro e che se iniziassimo a tendere mani e ad unirci in collaborazioni potremmo fare grandi cose insieme.

Per citarne qualcuno inizierei menzionando il mio fantastico team, perché sul blog scriviamo in tanti e poi Giulia Deodato e Costanza Zanolini, entrambe con me in Mamme Gemelle ( www.mammegemelle.it ), Barbara Chizzolini fondatrice del portale Chizzocute (www.chizzocute.it), progetto davvero ambizioso dalla natura Bio ed Ecosostenibile, per il quale scrivono oltre 40 blogger, tutti molto in gamba. E poi, impossibile non pensare anche a loro, Chiara Carolei (www.conunviaggionellatesta.it), Federica Visconti (tasteofstyle.it) e Valentina Crosetto (www.tintacorda.com).

 

Cosa pensi del progetto FreeGlù e dei suoi mistery box?

Penso che siate stati geniali! Quale miglior modo del vostro per avvicinare anche i meno salutisti ad una dieta senza glutine? C’è ancora molta diffidenza verso questo mondo, si pensa che gli alimenti senza glutine siano meno saporiti o gustosi di quelli che lo contengono. Con prodotti come quelli proposti da FreeGlù viene voglia di sperimentare, assaggiare e fare concretamente qualcosa per migliorare la propria alimentazione e , di riflesso, il proprio stile di vita. E’ divertente il fatto di ricevere dei prodotti a scatola chiusa, tutti buonissimi e non sempre facilissimi da trovare in commercio.

Qual è una frase o un motto che ti rappresenta?

“Non smettere mai di brillare”. Anche quando diventa buio, anche quando qualcuno cerca di oscurarti. Si può brillare in tanti, allo stesso tempo, nello stesso modo.

Termina qui la mia conversazione con Francesca, una chiaccherata che, come succede spesso con lei, mi ha lasciato con il sorriso sulle labbra. Continuate a seguirla sul suo Bloge scoprite i suoi bellissimi profili Instagram, Facebook, Twitter, e Youtube (il mio preferito!)

 

 

 

 
*Tutte le foto in questo articolo, se non diversamente indicato, sono di Francesca Guatteri.

 



Commenti su questo post (1 commento)

  • Elisabeth scrive...

    Grazie di Cuore FRANCESCA! Por dare quella luce di Speranza y Fe nel buio delle persone che hanno bisogno con il tuo altruismo e disponibilità ad aiutare…
    “NON SMETTERE MAI DI BRILLARE”

    Marzo 02, 2016

Lascia un commento